Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026 è ancora incerto, con sondaggi che mostrano un vantaggio del NO, ma con un margine ridotto. Secondo un sondaggio SWG di inizio marzo, il NO è al 52% e il SÌ al 48%, con un'inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti.
L'esito finale potrebbe dipendere dall'affluenza alle urne, elemento che nei referendum costituzionali può cambiare in modo decisivo il risultato. Alcuni sondaggi indicano che un voto con partecipazione ridotta potrebbe favorire il NO, mentre una mobilitazione più ampia renderebbe il risultato più incerto. ¹
Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026 è ancora incerto, con sondaggi che mostrano un vantaggio del NO, ma con un margine ridotto. Secondo un sondaggio SWG di inizio marzo, il NO è al 52% e il SÌ al 48%, con un'inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti.
L'esito finale potrebbe dipendere dall'affluenza alle urne, elemento che nei referendum costituzionali può cambiare in modo decisivo il risultato. Alcuni sondaggi indicano che un voto con partecipazione ridotta potrebbe favorire il NO, mentre una mobilitazione più ampia renderebbe il risultato più incerto.
Linee guida per l'adattamento ai cambiamenti climatici
Obiettivo generale dell’adattamento ai cambiamenti climatici è la costruzione di un sistema urbano resiliente, in grado cioè di adattarsi ai cambiamenti climatici migliorando la qualità della vita dei propri cittadini. Per raggiungere questo obiettivo il consiglio Comunale ha approvato a febbraio 2022 il Pi[...]
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Progetti di ricerca e innovazione
Le attività di networking con Organizzazioni internazionali, Università ed Enti di ricerca sui temi della resilienza permettono di sperimentare soluzioni innovative alle sfide complesse che le città si trovano ad affrontare. Il confronto con stakeholder del panorama nazionale ed internazionale permette lo sc[...]
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La resilienza a Milano
Oggi le città si trovano ad affrontare sfide ambientali, sociali ed economiche complesse, che superano i confini amministrativi comunali raggiungendo dimensioni globali. In questo contesto, i cambiamenti climatici in atto contribuiscono ad aggravare i rischi esistenti e a crearne di nuovi, capaci di generare[...]
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Cascina Chiesa Rossa
Cosa trovi in cascina Immersa nel verde del parco pubblico la canonica ospita una piccola comunità religiosa, l’antica chiesa è stata riaperta al pubblico e alle celebrazioni, il vecchio portico è una piazza coperta per eventi, lo stallone delle vacche, lungo più di 100 metri, ospita una biblioteca civica mu[...]
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Cascina Corte San Giacomo
Cosa trovi in cascina Una visita alla famosa Abbazia di Chiaravalle è l’occasione per scoprire anche la Cascina Corte San Giacomo, nel vicino quartiere di Nosedo, che ospita dal 1998 l’Associazione Nocetum Onlus che si occupa di attività didattico-educative e di accoglienza in ambito sociale.
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Cascina Torrette di Trenno
Cosa trovi in cascina La visita libera offre l’occasione di vedere coi propri occhi una raccolta di attrezzi da lavoro della civiltà contadina. Questi antichi utensili ci parlano delle fatiche e dei valori da cui è sorta e si è sviluppata la dinamica ed eterogenea società milanese. Sul muro del magazzino, a [...]
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Cascina Cuccagna
Cosa trovi in cascina A pochi passi dal centro città, si trova una testimonianza della vita rurale della Milano settecentesca. La Cascina Cuccagna è situata all’interno di un quartiere noto della città: Porta Romana. Si tratta di un fabbricato antico, risalente al 1694, destinato in origine ad abitazione e [...]
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Cascina Ronchetto delle Rane
Cosa trovi in cascina L’ingresso è libero e gratuito. Su richiesta si svolgono iniziative culturali e visite per scolaresche. Siamo all’interno del Parco Sud e i percorsi sono l’ideale per passeggiare all’aria aperta, a piedi e in bicicletta. Da visitare nelle vicinanze la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, ri[...]
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Cascina Sant'Ambrogio
Cosa trovi in cascina La cascina è immersa negli itinerari naturalistici e ricreativi del Parco Forlanini, a poca distanza da Cascina Cavriano. La Società Agricola Impresa Sociale cha ha in concessione questo antico insediamento rurale, persegue svariati progetti e iniziative di stampo agricolo, sociale e cu[...]
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Cascina Ronchettone
Cosa trovi in cascina L’ingresso alla cascina è gratuito ed è possibile acquistare uova e riso “Carnaroli” prodotti sul posto. Come molte aree del Parco Sud, anche questa si presta a passeggiate e pedalate all’aria aperta. Da visitare nelle vicinanze la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, risalente al XV secolo[...]Contenuto informativo
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b.weekend x la festa delle donne a cura di acr il milanese e Laura, Giovanna, Lia con Sergio e Francesco
[06/03, 23:40] Meta AI: Festival della donna! 🎉 Sai che l'8 marzo è la Giornata Internazionale della Donna, vero? Cosa vuoi sapere su questa data?
[06/03, 23:41] Sergio e Laura appunti 25: La storia e come mai non si riesce a far cessare i femminicidi
[06/03, 23:41] Meta AI: La storia dell'8 marzo è strettamente legata alle lotte per i diritti delle donne e alla rivendicazione dell'uguaglianza di genere. Tutto iniziò nel 1908, quando 15.000 donne a New York si mobilitarono per chiedere salari più equi, orari di lavoro più brevi e il diritto di voto.
Tuttavia, la data più comunemente accettata come origine della Giornata Internazionale della Donna è l'8 marzo 1911, quando oltre un milione di donne in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera parteciparono a manifestazioni per rivendicare i propri diritti. ¹ ² ³
Nonostante i progressi fatti, il femminicidio rimane un problema grave e diffuso. Secondo l'ONU, ogni giorno 137 donne muoiono per mano di un partner o un familiare. In Italia, nel 2020, sono state uccise 91 donne, con un leggero calo rispetto all'anno precedente.
Le cause del femminicidio sono complesse e multifattoriali, ma alcune delle ragioni principali includono:
- *Disuguaglianza di genere*: le donne sono spesso considerate inferiori agli uomini e soggette a discriminazioni e violenze.
- *Cultura del patriarcato*: la società spesso perpetua stereotipi e ruoli di genere che favoriscono il dominio maschile.
- *Mancanza di educazione e sensibilizzazione*: la mancanza di conoscenza e comprensione dei diritti delle donne e della violenza di genere contribuisce a perpetuare il problema.
- *Inadeguatezza delle politiche pubbliche*: le misure per prevenire e contrastare il femminicidio sono spesso insufficienti o inefficaci. ⁴
Per affrontare questo problema, è fondamentale promuovere l'educazione e la sensibilizzazione, nonché implementare politiche pubbliche efficaci per prevenire e contrastare il femminicidio.
Il buongiorno si vedere dal mattino, una buona annata la si vede da come va a gennaio e febbraio. Ecco il ns riferimento, diciamo che l'intervento di Trump in Venezuela e la costutuzione della Milizia... non è il migliore degli inizi.
In Italia il presidente Meloni afferma che l'intervento è legittimo. Quindi: se domani uno stato estero decidesse di venire militarmente sul suolo italiano, portasse via Mattarella o La Russa per esempio, e dicesse: "per noi sono colpevoli di aver esportato Mafia, Camorra e 'ndrangheta nell'America e nel mondo, quindi li prendiamo per giudicarli con i nostri giudici. Ora li arrestiamo e vediamo come far entrare nostre aziende per prendere in gestione le risorse italiane e magari delle opere d'arte Poi vediamo a chi dare la gestione di questa... dell'Italia appunto". Immaginando questo, qualcuno direbbe ancora che è un intervento legittimo quello di Trump con il servizio segreto Israeliano in Venezuela?! Diciamo che la Russia di Putin ha attaccato l'Ucraina. Gli USA di Trump hanno attaccato il Venezuela.
Poi c'e' l'Iran migliaia di morti... ragazzi ... giovani impiccati... una barbara scelta di morte x difendere il Potere!
Essere spettatori di questi fatti rende evidente come chi di dovere non abbia alcun senso della coerenza, abbia poco senso della vergogna per dire una cosa e il suo contrario secondo propri interessi a breve termine. Insomma: se l'Italia e l'Europa avessero una spina dorsale (...e la nostra Presidente... tutto ha tranne il coraggio di contrapporsi a Trump... o a Putin)... dovrebbe dichiarare fermamente che gli USA di Trump hanno eseguito un'operazione esecrabile e illegale. Specie giustificando l'operazione con menzogne con la guerra al Narcotraffico (droga)... Trump spieghi ai suoi cittadini(...se lo ha capito, nessuno degli apparati è stato sincero e onesto con lui?... dicendogli che non devd intervenire..) le reali motivazioni di tale attacco anche ad altri che il nostro presidente... forse mica l'ha capito quel che sta capitando nel mondo... o lo vuole usare solo per fare cassa... poi la Groellandia (Nato...)
Omissis
l'Iran... poi fa morire un sacco di persone alle qualiba promesso... adesso arrivo...
Ciao , eccomi con la prima newsletter del 2026, iniziamo.
Guardando a quanto accade in queste settimane nel mondo, in Iran, in Venezuela, emerge con chiarezza la difficoltà delle democrazie occidentali nel trovare una linea efficace e coerente di fronte ai regimi autoritari. Nel caso del Venezuela, gli Stati Uniti hanno adottato una strategia di rottura: pressione massima, azioni ostili dirette contro il Paese e operazioni mirate contro la leadership del regime di Nicolás Maduro. Una linea muscolare che non ha prodotto una transizione democratica e che ha finito per colpire soprattutto la popolazione, senza rafforzare davvero le forze democratiche interne.
Questo approccio mostra tutti i suoi limiti. Ma l’alternativa non può essere nemmeno quella di accordarsi con il regime o di assistere semplicemente inermi alla repressione e allo svuotamento delle proteste. Deve esistere una via di mezzo, e quella via passa dal sostegno ai movimenti di liberazione nazionale: dal supporto politico alla società civile, dalla pressione diplomatica coordinata, dalla difesa dei diritti umani come asse centrale dell’azione internazionale.
[L'arrivo di Maduro e la moglie Celia Flores negli Stati Uniti]
In Iran, le proteste contro il regime si inseriscono proprio in questo spazio di ambiguità. L’apertura di canali di comunicazione tra Teheran e un emissario americano è, in sé, una buona notizia: dimostra che anche in un contesto di forte repressione e isolamento possono esistere margini di interlocuzione, senza che questo implichi una legittimazione politica del regime.
Il problema, però, sta nel modo in cui questa dinamica viene accompagnata sul piano politico. Le parole di Donald Trump in difesa dei manifestanti iraniani appaiono chiaramente strumentali: non nascono da una reale attenzione per l’autodeterminazione del popolo iraniano, ma dall’interesse a indebolire ulteriormente il regime e ad accentuarne l’isolamento internazionale. Il sostegno ai manifestanti diventa così una leva tattica, non un impegno di principio.
Eppure, proprio questa contraddizione deve insegnarci qualcosa. Il sostegno ai movimenti nazionali di liberazione è fondamentale e non può essere lasciato all’opportunismo delle grandi potenze. Dovrebbe diventare un elemento strutturale di una politica estera responsabile. Non è storicamente un tratto distintivo dell’azione internazionale italiana, ma dovrebbe esserlo: stare dalla parte di chi chiede libertà e diritti, senza avventurismi, senza cinismo, e senza rassegnarsi all’indifferenza.
[Le proteste iraniane sono iniziate a causa della profonda crisi economica, ma si sono trasformate in ampie proteste anti governative]
A CAPO: COSA TENERE D'OCCHIO PER LA SETTIMANA
Questa settimana ripartono i lavori dell'Aula. Mercoledì verrà in aula Piantedosi per un'informativa sulla vicenda riguardante Mohammad Hannoun. Giovedì invece verrà Crosetto per le comunicazioni sulla proroga della cessione di mezzi ed equipaggiamenti per l'Ucraina. Mercoledì invece si terrà una conferenza stampa sulle misure a sostegno della democrazia in Iran, organizzata dal senatore Sensi, insieme ad altre forze dell'opposizione. Presenteremo anche un atto parlamentare a riguardo.
Sabato 17 gennaio alle ore 10 al Circolo Caldara, in via De Amicis 17, a Milano, diamo il via alla seconda parte di Hey Milano. Dopo aver studiato come è cambiata Milano negli ultimi 15 anni, diamo il via a due mesi di assemblee e incontri diffusi, per mobilitare massa critica capace di inventarsi una nuova Milano. Ti aspetto
A lunedì prossimo,
Lia
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