Lia Quartapelle <lia@liaquartapelle.it> 11 maggio 2026 alle ore 12:37
Rispondi a: lia@liaquartapelle.it
A: sergiomerzario@gmail.com
11 Maggio 2026
Punto e a capo: la manutenzione delle riforme
Ciao ,
Per quegli scherzi del calendario che certe volte la politica riserva.
Mentre nel Regno Unito la persona che ha gettato il paese in una crisi senza fine, Nigel Farage, usurpa la parola riforma e festeggia i risultati delle elezioni amministrative che daranno molto da riflettere nel Regno Unito e oltre.
In italia proprio oggi ricorre il decennale della riforma delle unioni civili. Questa è la possibilità di ragionare su questa riforma, questo termine tanto discusso, ricercato, invocato, ma alla fine poco praticato dalla politica italiana.
Le unioni civili sono state una riforma del diritto di famiglia per permettere alle persone dello stesso genere di unirsi e dare stabilità a dei legami affettivi, davanti all’ufficiale di stato civile.
Dieci anni dopo questa riforma ha cambiato la vita qualcuno? Che effetti ha avuto per le persone?
Sono circa 50 mila le persone che si sono unite civilmente in questi 10 anni, tra le 2500 e le 3 mila l’anno, con tassi di divorzio molto bassi (nel 2024 solo 300 persone hanno sciolto l'unione civile) e la quantità è stabile a differenza dei matrimoni, in calo.
Questo è l'effetto immediato su vita persone.
C’è poi quello che resta da fare.
Quando si fanno le riforme spesso si pensa che vada tutto così e non ci si chiede mai come sono andate le cose, se è stata fatta una verifica, né un pensiero su cosa resta da fare. I risultati delle unioni civili dicono che forse si potrebbe ragionare su matrimonio ugualitario, perché se le persone usano quella formula, sarebbe giusto dare stabilità completa ai legami omosessuali e una riforma delle adozioni, per permettere a quelle coppie di prendersi cura di dei bambini, riforma di modernizzazione dell’Italia, una cosa che renderebbe stabili progetti familiari di amore e pensiamo potrebbe beneficiare tutta la società italiana e perché più persone sono stabili, meglio sta la comunità nazionale.
Sabato 23 maggio ci ritroveremo al Congresso per la Città di Hey Milano dove andiamo? per discutere il documento conclusivo di un percorso durato due anni: approfondimenti, studi, incontri e decine di assemblee con associazioni, organizzazioni, rappresentanti e luoghi vivi della città.
Sarà l’occasione per confrontarci sulle proposte emerse, dalla scuola alla casa, dal rapporto tra politica e città ai tanti temi che riguardano la vita quotidiana delle persone che abitano Milano.
Chi vuole può accreditarsi, partecipare ai lavori, prendere la parola e portare le ultime proposte. Ci si registra qui
Questa settimana in aula discuteremo il DL sui prezzi petroliferi; del disegno di legge sulla riforma dell'ordinamento forense, della pdl sulle terapie digitale e per la tutela delle vittime di reato. Giovedì poi verranno in Commissione Esteri il ministro Tajani e il ministro Crosetto per delle interrogazioni.
Martedì 26 maggio alle 17 a Roma, al Nazareno, si terrà un incontro con Drew Westen, Vittorio Lingiardi e Giovanna Melandri, organizzato dalla Fondazione Demo. A Milano, invece si terrà il giorno prima, il 25 maggio e ci si può registrare qui.
Giovedì 14 maggio al Monk, a Roma, alle 18.30 la Fondazione Ebert ha organizzato un incontro per parlare di Giovani, voto e partecipazione politica, insieme ai ragazzi di Scomodo, You Trend e altri ospiti.
A lunedì prossimo,
Lia
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P.P.S. Mi piacerebbe conoscerti un po' meglio. Puoi aiutarmi compilando questo breve questionario o schiacciando il bottone qui sotto.
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inviata tramite ActionNetwork.org. Per aggiornare il tuo indirizzo mail, cambiare nome o indirizzo o smettere di ricLia Quartapelle <lia@liaquartapelle.it> 11 maggio 2026 alle ore 12:37
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Mentre nel Regno Unito la persona che ha gettato il paese in una crisi senza fine, Nigel Farage, usurpa la parola riforma e festeggia i risultati delle elezioni amministrative che daranno molto da riflettere nel Regno Unito e oltre.
In italia proprio oggi ricorre il decennale della riforma delle unioni civili. Questa è la possibilità di ragionare su questa riforma, questo termine tanto discusso, ricercato, invocato, ma alla fine poco praticato dalla politica italiana.
Le unioni civili sono state una riforma del diritto di famiglia per permettere alle persone dello stesso genere di unirsi e dare stabilità a dei legami affettivi, davanti all’ufficiale di stato civile.
Dieci anni dopo questa riforma ha cambiato la vita qualcuno? Che effetti ha avuto per le persone?
Sono circa 50 mila le persone che si sono unite civilmente in questi 10 anni, tra le 2500 e le 3 mila l’anno, con tassi di divorzio molto bassi (nel 2024 solo 300 persone hanno sciolto l'unione civile) e la quantità è stabile a differenza dei matrimoni, in calo.
Questo è l'effetto immediato su vita persone.
C’è poi quello che resta da fare.
Quando si fanno le riforme spesso si pensa che vada tutto così e non ci si chiede mai come sono andate le cose, se è stata fatta una verifica, né un pensiero su cosa resta da fare. I risultati delle unioni civili dicono che forse si potrebbe ragionare su matrimonio ugualitario, perché se le persone usano quella formula, sarebbe giusto dare stabilità completa ai legami omosessuali e una riforma delle adozioni, per permettere a quelle coppie di prendersi cura di dei bambini, riforma di modernizzazione dell’Italia, una cosa che renderebbe stabili progetti familiari di amore e pensiamo potrebbe beneficiare tutta la società italiana e perché più persone sono stabili, meglio sta la comunità nazionale.
Sabato 23 maggio ci ritroveremo al Congresso per la Città di Hey Milano dove andiamo? per discutere il documento conclusivo di un percorso durato due anni: approfondimenti, studi, incontri e decine di assemblee con associazioni, organizzazioni, rappresentanti e luoghi vivi della città.
Sarà l’occasione per confrontarci sulle proposte emerse, dalla scuola alla casa, dal rapporto tra politica e città ai tanti temi che riguardano la vita quotidiana delle persone che abitano Milano.
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Questa settimana in aula discuteremo il DL sui prezzi petroliferi; del disegno di legge sulla riforma dell'ordinamento forense, della pdl sulle terapie digitale e per la tutela delle vittime di reato. Giovedì poi verranno in Commissione Esteri il ministro Tajani e il ministro Crosetto per delle interrogazioni.
Martedì 26 maggio alle 17 a Roma, al Nazareno, si terrà un incontro con Drew Westen, Vittorio Lingiardi e Giovanna Melandri, organizzato dalla Fondazione Demo. A Milano, invece si terrà il giorno prima, il 25 maggio e ci si può registrare qui.
Giovedì 14 maggio al Monk, a Roma, alle 18.30 la Fondazione Ebert ha organizzato un incontro per parlare di Giovani, voto e partecipazione politica, insieme ai ragazzi di Scomodo, You Trend e altri ospiti.
A lunedì prossimo,
Lia
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La febbre del topo è un vero e proprio virus zoonotico, nel senso che la trasmissione uomo – uomo è rara per cui l’infezione avviene per contatto diretto con escrementi di topo, per morso di topo o per inalazione di aerosol con materiale infetto. In assenza di un vaccino autorizzato, la prevenzione si basa principalmente sul controllo dei roditori, evitando il contatto con urina, saliva o escrementi di roditori, e sulla pulizia e disinfezione adeguata delle aree contaminata da escrementi di roditori.
Sintomi
Dal punto di vista clinico il virus nell’uomo ha un decorso benigno, con sintomi simil influenzali, febbre alta, mal di testa, nausea e diarrea. Talvolta, però, può causare malattia di maggiore gravità, caratterizzata da coinvolgimento renale con possibile insufficienza ed emorragie, oppure da una sindrome respiratoria con interessamento polmonare, più frequente in America che in Europa.vuoi consigliare a qualcuno di iscriversi, o hai cambiato indirizzo email e hai bisogno di re-iscriverti, ti lascio questo form per iscriversi.
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