
AMIANTO. NUOVO PROTOCOLLO CON ASL: PIÙ
VERIFICHE, ATTREZZATURE DEL COMUNE A DISPOSIZIONE E NUOVE AZIONI DI
SENSIBILIZZAZIONE
Negli
ultimi 3 anni 692 interventi conclusi su edifici privati e 450 procedure in
corso
Milano, febbraio
2014 – La Giunta comunale ha approvato alcune modifiche al Protocollo con Asl,
che permetteranno controlli ancor più efficaci da parte dell’Azienda Sanitaria e
un’azione di sensibilizzazione verso i proprietari, per far conoscere le leggi
nazionali e regionali in materia e diffondere informazioni scientificamente
corrette.
In particolare, è
stata rafforzata la parte relativa alle verifiche di Asl, per rendere più
efficaci ed efficienti il monitoraggio e gli interventi. Fino ad oggi, infatti,
il Protocollo prevedeva che Asl effettuasse un sopralluogo di valutazione
generale nel caso in cui il proprietario dell’edificio non si attivasse
tempestivamente. Grazie a questa modifica, invece, Asl potrà ‘sostituirsi’ al
privato nella stesura del documento approfondito di valutazione sullo stato di
conservazione dell’amianto: anche in questo caso, ovviamente, intervenendo solo
in caso di mancata risposta del diretto responsabile, che sarà poi chiamato a
risarcire l’operazione. Chi non ottempera agli obblighi di legge non solo verrà
sanzionato ma dovrà accollarsi le spese del controllo ASL, sopralluogo,
campionamenti, analisi relazione.
Inoltre, il Comune di Milano, per favorire la risoluzione di
situazioni particolarmente complesse, potrà mettere a disposizione in via
eccezionale alcune attrezzature del Nuir, il Nucleo di intervento rapido del
Comune, utili a effettuare verifiche e campionamenti in zone difficilmente
accessibili (per esempio sui tetti). Anche in questo caso, le risorse impegnate
dall’Amministrazione verranno poi ricomprese nell’azione di rivalsa.
Infine, il Comune e Asl Milano
incrementeranno forme congiunte di sensibilizzazione verso i cittadini, con
l’obiettivo di favorire una corretta ed equilibrata informazione e di
accompagnare gli interventi progressivi e completi di dismissione e smaltimento
dell’amianto.
Tra il 2010 e il
2013 sono stati 692 gli interventi effettuati e conclusi dai privati in edifici
con presenza di amianto tra il 2010 e il 2013: un risultato ottenuto grazie ai
procedimenti avviati attraverso il Protocollo in vigore tra Comune di Milano e
Asl (sulla base della direttiva regionale), che ha l’obiettivo di accompagnare i
proprietari degli stabili, responsabili in prima persona del controllo e della
rimozione dell’amianto, nella valutazione dello stato di conservazione e dei
tempi e modi di intervento.
Si
tratta di oltre il 60% dei procedimenti avviati in questi quattro anni, a cui
vanno aggiunte le 450 procedure in corso di trattazione (le tempistiche per gli
interventi possono variare da 1 a 3 anni, a seconda dalla collaborazione
prestata dal proprietario dell’immobile.
Complessivamente ogni anno vengono effettuate circa 1.000
bonifiche di materiali contenenti amianto. Dal 2000 al 2012 sono stati
presentati 13.281 piani di bonifica. Tutti i piani vengono preventivamente
esaminati dalla ASL; i cantieri di bonifica dell’amianto friabile vengono
controllati da ASL al 100%, quelli di amianto in matrice compatta per circa il
30-35%. Nel 2012 si è stimato siano stati rimossi quasi 8.000 tonnellate di
materiali contenenti amianto.
Inoltre, i siti censiti a Milano alla data del 2012
sono 6.089. Di questi solo 692 hanno avuto bisogno di sollecitazioni con
l’azione congiunta Comune/ASL.
È importante sottolineare che sul tema amianto, per quel che
riguarda gli stabili privati, sono i cittadini stessi le prime sentinelle delle
proprie città. A Milano per avviare un procedimento è possibile effettuare una
segnalazione tramite mail (mta.uffemerambientali@comune.milano.it) o via fax
(02.884.54309). Inoltre, per avere informazioni sullo stato di avanzamento di
una pratica già in corso è possibile telefonare al numero 02.884.52728.
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